Tempi e Metodi di Giorgio Andreani

Tempi e Metodi - Consulenze Servizi alla Produzione



Servizi di Controllo e di Organizzazione dei Processi Produttivi

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Non è la Qualità che costa . . . ma il metodo sbagliato:
Controlliamo il Metodo . . .
. . . otterremo un Miglioramento sui Tempi in Lavoro . . .
Organizziamo meglio ogni cosa . . .
. . .  la Qualità migliorerà e otterremo un Aumento della Produttività . . .





. . . molto spesso sono le piccole cose,
che, se rilevate . . . evidenziate e meglio gestite . . .
. . . portano grandi risultati . . .

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E' sempre difficile presentare le proprie capacità professionali in modo completo, anche se ci troviamo di fronte la persona interessata a una possibile collaborazione, che quindi fa domande e indirizza la discussione verso quelle che sono le sue esigenze.
E' molto più difficile però, presentarsi con degli scritti, dove per ovvi motivi è necessario condensare e riassumere il tutto e lo si deve fare, purtroppo, elencando o spiegando il più possibile, ogni propria capacità professionale con lo stesso grado di importanza, senza poter affrontare, in modo più dettagliato, alcuni argomenti più che altri, perché il tutto diverrebbe, anche se più completo, troppo lungo e dispersivo, con il risultato di vedere un possibile "Cliente", abbandonare la ricerca di quanto vorrebbe meglio conoscere e valutare.
Il compito è ancora più arduo, quando, come nel mio caso, nelle poche frasi scritte si devono descrivere più di trent'anni di esperienze che hanno maturato le competenze professionali che potrebbero essere oggetto di una ricerca.
Allo stesso modo, penso sia molto difficoltoso anche per coloro che cercano  . . .(figure) . . . con  determinate competenze, poter scegliere, sulla base di quanto viene scritto in poche frasi riassuntive.
Perché non lasciamo allora alle (frasi descrittive) e alle (letture di ricerca), solo il compito di stabilire un primo contatto, telefonico o di posta elettronica,  indispensabile, ma secondario a quello che sarà l'incontro personale.
Ma anche l'incontro personale, però, se si limita alla (recita) delle frasi scritte già (lette), non può essere definito (sicuro). . . o completo per poter conoscere le vere capacità . . .
 
Ecco allora la mia proposta: . . . un giorno . . . due giorni . . . una settimana . . .  da concordare;
in questo periodo, fissato, sarò presente presso la Vostra Realtà Produttiva; visiterò i Reparti o la Zona interessata; conoscerò i Vostri Responsabili e con essi:  discuterò delle varie problematiche, esprimerò pareri, condividerò possibilità di progetti . . .
Il periodo di affiancamento rappresenterà per le nostre Ditte un'importante occasione di crescita per la quale è (giusto) investire almeno del Tempo.
Alla fine del periodo di affiancamento sapremo se le competenze che vi vengo ad offrire possano soddisfare le vostre richieste e solo se ne sarete convinti, potremo concordare una collaborazione, a tempo, generica o a progetto e procedere per fissare anche i compensi e le modalità.      
 
. . . incontriamoci, conosciamoci, non costa nulla . . .

                            Giorgio Andreani


Tempi e Metodi

di Giorgio Andreani

Servizi di controllo e organizzazione dei processi produttivi




esperienza: Software Specifici per la Gestione delle Metodologie e delle Tempistiche in Linee di Assemblaggio alimentate da Tipologie diverse di Modelli;
esperienza: Suggerimenti ai Progettisti, nelle fasi decisionali su forme e caratteristiche del Particolare finito;
critica ai fini costruttivi affinché sia possibile poter produrre il particolare nelle forme e caratteristiche disegnate;
indicare i percorsi migliori, affinché il particolare possa essere lavorato con il minor dispendio di energie, umane e meccaniche, (cicli di lavoro) e per limitarne al massimo i costi di produzione (tempi e metodi);
progettare attrezzature per montare e bloccare pezzi con esigenze particolari sulla tavola porta pezzo;
esperienza: Suggerimenti ai Capi Reparto nelle fasi di Organizzazione del Lavoro e anche direttamente agli Operatori durante le Lavorazioni, su Macchine Tradizionali o più moderne a Controllo Numerico;
consigli su fasi di operazioni, come lavorare il particolare;
valutazioni sulla necessità di predisporre delle attrezzature per il montaggio e per il bloccaggio del particolare sulla tavola porta pezzo;
esperienza: Suggerimenti sulla Organizzazione dell'Officina ai fini di rendere più funzionale e quindi meno costosa ogni movimentazione;
valutazioni su posizionamenti di macchinari, attrezzature, ecc.
progettare layout di linee di produzione o montaggio dedicate.
esperienza: Programmazione di Macchine a Controllo Numerico quali fresatrici a 3, 4, 5 assi, rettificatrici a profilo variabile , torni ecc.;
con sistemi manuali, linguaggi a geometria orientata tradizionali;
con sistemi più moderni quali gli attuali Cad/Cam 2D e 3D;
esperienza: Progettazione e Realizzazione di Software Specifici e Personalizzati (in Excel) per il Controllo e l'Organizzazione dei Processi Produttivi.
(Schede Macchina, Schede Attività Reparti, Presentazioni in PowerPoint.


Sono un Tecnico, diplomato (scuola media superiore ad indirizzo Tempi e Metodi) nel 1974, esperto di Produzione nelle Industrie Metalmeccaniche che per molti anni ha prestato la sua collaborazione, quale principale protagonista, in Uffici Tecnici di Officina, quasi sempre inseriti in Uffici Tecnici di Progettazione, sia Meccanica che Elettronica, tra i più moderni e attrezzati.
Ho sempre lavorato a stretto contatto e in continua interlocuzioni con Progettisti, di macchine e di stampi, esperti e preparati nei vari campi e anche con Capi reparto e Operatori di macchine, tradizionali e anche più moderne a Controllo Numerico.Ho potuto, in quei contesti, conoscere, collaudare ed usare, i vari sistemi di disegno, dal superato tecnigrafo, ai nuovi metodi di progettazione computerizzati, mi riferisco ai vari Sistemi C.A.D., che ho visto nascere e che ho sempre più usato in stretta collaborazione con i Progettisti degli stessi Sistemi-Software per la loro messa appunto o adattamento alle esigenze varie che l'uso professionale richiede.Sono stato per molti anni il principale responsabile dell'assistenza organizzativa a reparti produttivi, sempre impegnato nell'attivare e spesso nell'inventare, tutte quelle procedure che potevano portare ad un'ottimizzazione dei processi e delle metodologie di produzione; questo voleva dire anche intervenire e collaborare con gli amici progettisti per ottimizzare le geometrie dei particolari in progetto, modificando quelle forme non propriamente necessarie alle esigenze del particolare finito e che, se lasciate, avrebbero comportato un maggiore dispendio di energie e di tempo nelle fasi di produzione.In molti casi, in quelle realtà ancora poco organizzate, ho introdotto nel reparto produzione, dal nulla il "Ciclo di Lavoro", allo scopo di rendere più visibile e quindi più redditizio il lavoro di preparazione e studio preventivo; questo non è sempre stato facile ma (con pazienza, metodo di persuasione e dimostrazioni varie dei reali vantaggi) sono riuscito, vincendo le molte avversità (spesso procurate dai Capi reparto d'officina che si vedevano modificare modi di lavorare per loro ormai consolidati), ad "imporne", l'utilizzo.Con il "Ciclo di lavoro", finalmente, si riuscivano a risolvere i problemi, prima che si manifestassero, e quindi si potevano a priori decidere le vie migliori da far seguire ai pezzi per evitare lungaggini. Si poteva finalmente intervenire, in anticipo, per evitare errori di esecuzione in fasi avanzate, errori che portavano spesso a grosse perdite di tempo e qualche volta alla perdita degli stessi pezzi non più recuperabili. Naturalmente, con il ciclo di lavoro era possibile valutare il tempo di lavorazione di ogni singolo particolare, si poteva quindi predisporre di preventivi, utilissimi per programmare sia tempi di occupazione delle varie macchine utensili, sia per quantificare le lavorazioni che si affidavano a ditte esterne.Nel 1978 ho iniziato ad occuparmi delle lavorazioni su macchine a C.N., (la prima è stata una fresatrice a tre assi), e da allora ho incominciato ad impadronirmi di tutte quelle nozioni che la programmazione di macchine a controllo numerico richiede. Posso dire di aver vissuto, in 30 anni, in prima persona e in modo attivo, tutte le tappe che la programmazione a C.N. ha percorso; ho visto nascere ed usato, i primi sistemi di programmazione, "punto a punto"; ho imparato ed usato i primi linguaggi, e mano a mano che il progresso e la tecnologia ci ha portato computer più "decenti", dotati finalmente di video e memorie più adatte, io ero lì pronto a provare i nuovi sistemi, per cercare di adattarli alle esigenze della produzione. Ora, sono esperto nella programmazione con sistemi C.A.M., sia bidimensionali che tridimensionali; ho introdotto, adattato e collaudato almeno 4 sistemi, tra i più moderni e validi.Ho avuto modo di coordinare reparti di produzione a C.N. dove su tre turni collaboravano dalle 10 alle 60 persone, tutti operatori qualificati e ben preparati distribuiti su centri, tipo: fresatrici ( Olivetti, Mandelli, Oerlikon, Mazak, Rivolta, Emmezero), con tavole di varie dimensioni, dalle più piccole, adatte alla fresatura di piccoli ma anche molto complicati pezzi, lavorati il più delle volte sulle sei facce e ornati spesso da profili molto complicati, alle più grandi, più adatte alla fresatura di piastre che formano lo stampo, delle dimensioni di 100x200 mm con spessori di 10 - 20 mm, fino alle piastre più grandi 1800 x 900 con spessori fino a 300 mm, anche queste piastre cosparse di centinaia di fori di tutti i tipi, filettature, spine, boccole o profili molto complicati.Sono specialista inoltre nella programmazione di fresatrici con tavola di 10 m di lunghezza a montante mobile, con la possibilità di lavorare su 5 facce senza muovere il pezzo, adatte per la lavorazione dei grossi telai che danno struttura portante ai macchinari di volta in volta in produzione, ed anche sono esperto nella programmazione di: rettificatrici a controllo numerico di precisione, tipo Hauser, come pure torni a controllo numerico tipo Okuma.Mi sono impegnato anche, in maniera intensa, della pianificazione e dell'organizzazione di Reparti Produttivi e Linee di Assemblaggio, progettando e coordinando la messa in funzione di "Linee Dedicate", necessarie all'assemblaggio di vari prodotti.Sono un esperto progettista e realizzatore di: Schede Attività Macchina, e schede Attività Reparti, indispensabili per poter raccogliere tutti i numeri o dati legati alla Produzione; e ancora di tutti quei Software Specifici " personalizzati" alle esigenze di ogni Realtà Produttiva che elaborando gli stessi dati raccolti, permettono di ottenere in risposta a interrogazioni, Tabelle, Grafici e tutto quanto possa servire per poter meglio controllare, programmare e Riorganizzare i Reparti.

L'essermi occupato, in maniera diretta e in continuo contatto con la parte Dirigente ma anche con la parte Operativa, hanno sviluppato in me quelle capacità teoriche, fornite da una formazione scolastica mirata, in articolati bagagli di esperienza nelle diverse problematiche che, il produrre e l'organizzazione, nelle moderne officine meccaniche comporta.
Inoltre le stesse esperienze hanno affinato le mie qualità nei rapporti interpersonali, che mi hanno molto arricchito interiormente e formato tanto da rendermi sicuro e forte sia nell'imporre metodi e scelte, sia nel riconoscere valori professionali ed umani ai miei collaboratori.
Da qualche anno metto a disposizione le mie Esperienze e Capacità Professionali collaborando con i responsabili della produzione in diverse aziende, per offrire Servizi atti a Controllare per poi migliorare (Riorganizzare) le loro Organizzazioni dei Processi Produttivi, al fine di ridurre gli sprechi e di eliminare tutti i costi non giustificati.

Giorgio Andreani

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